Hint: Use 'j' and 'k' keys
to move up and down

The Asmonti Chronicles.

Books, women, haberdashery and other gentlemanly interests. EST. MMXI.

March 1974: Oriana Fallaci interviews Giulio Andreotti for Italy's Corriere della Sera

Your average Milanese late afternoon.

Today Mariano Rubinacci, clothier Reda and Corriere della Sera Style teamed up for an exhibition-event in celebration of Italy’s rich sartorial heritage, hosted in the beautiful rooms of the Circolo della Stampa, Palazzo Bocconi.

Tessuti e sartoria. Una storia italiana

It was a fantastic occasion to sip some excellent prosecco and eat delicious canapés while admiring some extraordinary pieces from the Rubinacci archives, and bulky Reda swatches from decades gone by.

Your friends at The Asmonti Chronicles were there to enjoy and report. Do stay tuned.

The inimitable Luciano Barbera in defense of genuine ‘made in Italy’.

Corriere della Sera, 2nd October 2011

Caro direttore,

Io sono un imprenditore e un lettore del Corriere della Sera. E sul mio giornale vorrei porre al dottor Diego Della Valle una domanda. «Gentile dottor Della Valle, ho letto con attenzione il suo appello ai politici e con estrema curiosità vorrei sapere se lei si riconosce tra “quella parte del mondo economico che per troppo tempo ha avuto rapporti con tutta la politica in base alle opportunità e alla sua convenienza del momento” e che cosa ha fatto, a parte le sue numerose presenze in programmi televisivi in veste di paladino del ” made in Italy”- anche se mi risulta che gran parte dei suoi prodotti venga realizzata all’estero - per difendere i posti di lavoro in Italia, per tutelare i diritti del consumatore a conoscere dove tutti i prodotti in commercio sono stati realizzati, per contrastare la legge “truffa” Reguzzoni-Versace proprio concepita per favorire chi nel settori abbigliamento-calzature effettua fasi importanti di lavorazione all’estero.

Gentile dottor Della Valle, il suo potere economico è indiscusso, ma almeno quando parla o scrive si renda conto che alle sue parole o ai suoi scritti dovrebbero fare riscontro altrettanti comportamenti in difesa del vero e solo “made in Italy”, quello fatto unicamente e totalmente in Italia. Ciò potrebbe dare certezza di lavoro a tanti dipendenti ora in cassa integrazione o mobilità e speranza di futuro ai giovani disoccupati del nostro Paese. Attendo con curiosità la sua risposta, grazie » .
Luciano Barbera